#PARLAMIDITE: Intervista all’autrice Melissa Spadoni

 

Ciao Melissa, benvenuta! Siamo davvero onorate di ospitarti e poterti intervistare!
La prima domanda è di carattere personale. Chi sei fuori dal mondo della carta stampata? Raccontaci un po’ di te, siamo donne quindi siamo curiose!!
Io sono semplicemente una ragazza che nonostante l’età non ha ancora voglia di crescere. Sono un’eterna Peter Pan! Al momento sono una figlia, un’amica e una fidanzata. Mi piace leggere, stare con la mia cagnolina Memole, uscire con mia madre e divertirmi con le amiche e con il ragazzo. Adoro andare al cinema, ascoltare musica e disegnare. Ora come ora scrivere è il mio hobby, la mia passione e il mio lavoro, ma non mi dispiacerebbe trovare un lavoro in una libreria o anche aprirne una in futuro.
Come ti sei avvicinata/o al mondo della scrittura?
-È stato un puro caso. Mi è sempre piaciuto scrivere storie, disegnate o meno. Per anni ho pensato di voler fare la fumettista. Mi divertivo come una matta a inventare storie a fumetti e farli leggere alle mie amiche. Ne ho anche inventati un paio che parlavano di noi. Poi durante l’ultimo anno di accademia d’arte mi è venuta in mente una storia sui Vampiri… eh sì! Adoro queste creature sovrannaturali da quando a 14 ho visto e letto Dracula di Bram Stoker e Intervista col Vampiro. Ma pian piano, da una storia a fumetti ho iniziato a creare un racconto illustrato, il quel si è trasformato nel mio primo libro, Midnight Kiss. E dopo di lui ho continuato a scrivere, scoprendo a distanza di un anno il mondo dei romanzi self. E ora eccomi qua.

 

Parlaci delle tue opere. A quale sei più affezionato/a? Cosa significano per te?
-Tutte a modo loro occupano un posto speciale nel mio cuore. Lasciati Amare per esempio è stato il primo romanzo self e forse quello più criticato, ma appunto per questo per me è speciale. Lui è stato il vero inizio di questa mia avventura. Ma forse quelli ai quali sono più affezionata sono Non Sono Un Angelo e la The Season Trilogy. Il primo perché è una storia a mio gusto molto speciale. Adoro Autumn e Mael. Mi fanno pensare a com’ero da ragazzina e com’era essere innamorata a quel tempo. Mentre la Trilogia mi ha permesso di conoscere tante persone fantastiche che mi hanno aiutata, consigliata e sostenuta e forse per questo ora Devon e Tessa sono diventati due personaggi molto speciali per me.

 

Quanto di te c’è nei tuoi personaggi?
-Molto. In ognuna di loro c’è un pezzo di me. Chi più chi meno. Dalla musica che ascoltano, a un tic, un dettaglio fisico, alla testardaggine che un po’ accumuna forse tutte le mie protagoniste.
Hai qualche scrittore a cui aspiri? Chi sono i tuoi miti?
-Io adoro Cassandra Clare; John Green; Colleen Hoover; J.R. Ward; Jennifer Armentrout e molti altri, tra i quali un sacco di autrici made in Italy self o meno. Sarebbe davvero bello avere un po’ del loro fantastico talento!
Se dovessi scegliere tre autori italiani con cui lavorare chi sceglieresti? Autori e autrici self e non, ovviamente!
-Ce ne sono molte che mi piacciono e che seguo con passione e sceglierne solo tre è complicato! Vediamo… Lidia Ottelli, Erika Cotza e Elena Rossi. Ma ce ne sarebbe ancora tante.
Se potessi scegliere tre libri scritti da altri e farli diventare tuoi, quali sceglieresti e perché?
-Mi piacerebbe un mondo aver inventato la saga della Confraternita Del Pugnale Nero perché adoro quel mondo e lo stile della Ward è fantastico. Poi dirò Teorema Catherine di John Green perché è il mio preferito di questo autore e mi fa morire dal ridere. Infine dirò il mio preferito in assoluto. Orgoglio e Pregiudizio. Amo quella storia, e non so le volte che l’ho letta! Secondo me è davvero perfetta! Non le manca assolutamente nulla! E adoro il personaggio di Liz Bennet!
Se un regista ti proponesse di fare un film tratto da un tuo libro, con chi vorresti lavorare? (Per autori con più libri pubblicati: quale dei tuoi lavori vorresti vedere sul grande schermo?)
-Io sul grande schermo ci vedrei bene la The Season Trilogy! Mi piacerebbe proprio vedere Devon e Tessa diventare di carne e ossa insieme a tutti gli altri personaggi! Come regista io amo alla follia Tim Burton, ma direi che non è proprio il più adatto per questo tipo di trama! Quindi forse dirò Josh Boone. Trovo che ha fatto un lavoro perfetto con Colpa Delle Stelle!

 

Quale genere di libri non riesci a leggere e/o a scrivere?
-Non leggo fantascienza, né sarei in grado di scriverlo. Poi non sarei mai in grado di scrivere uno storico, ma invidio e ammiro quegli autori che invece lo fanno con gran facilità!
Qual è il libro che, secondo te, i nostri lettori dovrebbero leggere assolutamente?
-Io credo che se bisogna leggere i grandi classici almeno una volta nella vita. E consiglio La Storia Infinita. Non si può vivere senza averla letto. È bellissimo!
Hai un tuo rituale per scrivere? Che so, devi scrivere prima su carta e poi su pc? Solo di notte e nel letto?
-Io lavoro molto su carta. Il pc arriva solo quando la storia è completa. Lo so che ci impiego il doppio del tempo, infatti ci sono stati casi estremi dove sono stata costretta a lavorare direttamente al computer, ma non mi piace. Io prima mi devo creare tutto lo schema, i personaggi, la trama di base e l’intera storia con carta e penna, poi ricopio tutto in bella.
Che ne pensano la tua famiglia, gli amici e conoscenti, del tuo talento?
-Mi sostengono molto. Sono molto fortunata ad avere loro nella mia vita perché mi seguono e mi sopportano, e sembrano anche andarne fieri, cosa che mi da forza e voglia di proseguire su questo cammino.
Ti sei affidato/a a lettori beta o ad amici per l’editing?
-Io ho un’amica che divora libri anche più di me e che ha seguito un corso per poter lavorare nelle case editrici, quindi la stresso per chiederle consigli e farle leggere e revisionare i miei lavori. Sono molto fortunata
Quale fatto non leggeremo mai in un tuo libro? Violenza, guerra, amore, ecc?
-Per il momento non escludo nulla di nulla. Sono aperta a qualsiasi idea e trama mi si crei nella mente.

 

Qual è il tuo pensiero sul mondo del self publishing? Secondo te meglio pubblicare soli o con casa editrice di qualunque portata?
-Diciamo che fino a un anno fa avrei risposto “Self tutta la vita”! la mia prima casa editrice non è il massimo e onestamente non vedo l’ora che decada il contratto. Ma ora come ora ho avuto la fortuna di conoscere due case editrici molto valide a mio avviso, quindi dirò che per il momento è un 50 e 50 tra il mondo dei self e delle CE. Mi trovo bene con entrambi.
Spesso e volentieri, purtroppo, salta all’occhio qualche discussione: autori contro autori, lotte fra editori e così via. Perché secondo te succede? Pensi che ne risenta l’intero movimento o che siano fiammelle isolate?
-Onestamente non so perché capitano queste cose. Per carattere non amo litigare con gli altri. Cerco sempre di andare d’accordo con tutti, o quanto meno di essere gentile. Forse alle volte c’è solo invidia, anche se non capisco davvero perché. In fondo c’è spazio per i libri di tutti mi sembra! E certo è che grazie a queste situazioni l’intero movimento non ci fa una bellissima figura, ma fortunatamente al momento non sembrano esserci casi molto seri. Con la speranza che ce ne siano sempre meno, perché davvero io non vedo il bisogno di tutte queste liti e guerre.
Ti facciamo ora qualche domanda secca… ci avviamo verso la fine dell’intervista!

Bianco e nero o tante sfumature?
-Tante sfumature!

 

Racconto in prima o terza persona?
-Prima persona. Amo leggere in terza, ma per scrivere mi viene più naturale la prima.

 

Thriller o romanzo rosa?
-Da leggere tutto. Da scrivere rosa. Ma mi piacerebbe inventare un bel thriller in futuro.
Contemporaneo o storico?
-Da leggere entrambi. Da scrivere contemporaneo.
Cartaceo o digitale?
-Cartaceo.
Lettura sotto l’ombrellone o libro e cioccolata calda davanti al camino?
-Libro e cioccolata davanti al camino. Al mare ho paura di rovinarli!
Unico narratore o due punti di vista alternati?
-Mi piacciono entrambi i modi di raccontare una storia.
Ambientazione in Italia o in all’estero?
-Entrambe.

L’intervista è giunta al termine, purtroppo o per fortuna. Ti ringrazio calorosamente per esserti prestato/a al mio piccolo interrogatorio! In bocca al lupo per tutto!

Ilenia

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