ULTIME USCITE S.E.U.

Torniamo a presentarvi quattro libri di autori che fanno parte dell’Associazione di scrittori emergenti S.E.U., riportando degli estratti di ciascuno. Vi informiamo inoltre che sul sito è possibile trovare informazioni riguardo ai Soci Lettori, che possono ricevere sconti e premi come se avessero una tessera a punti, adatta a chi legge e recensisce molti libri: https://assoseu.jimdo.com/soci-lettori/

 

Titolo: Mi hanno fatto sedere qui

Autore: Francesca Cuzzocrea

Editore: Lettere Animate

Genere: Narrativa

Formato: Ebook

Pagine: 100

https://www.amazon.it/Mi-hanno-fatto-sedere-qui-ebook/dp/B0157JGZ16/

 

Trama

“Mi presento: sono Adele. O almeno, quello che rimane di lei. Sono un piccolo sussurro della sua coscienza, nascosta in un angolo sempre più buio della sua memoria… La mia voce è sempre più sottile, ma finché esisterò racconterò di me. Penso, dunque esisto. Ancora.”

È in questo modo che la protagonista del romanzo, Adele, ci introduce nella sua realtà alterata dalla demenza senile, di cui soffre. Con lei e le sue due figlie percorreremo il tortuoso cammino della malattia, che segnerà in modo indelebile le loro vite e i loro rapporti famigliari.

 

Estratto

Mi presento: sono Adele.

O almeno, quello che rimane di lei.

Sono un piccolo sussurro della sua coscienza, nascosta in un angolo sempre più buio della sua memoria. Prima i ricordi erano vividi e splendenti e scorrevano davanti ai miei occhi come un bellissimo film a colori. Avevo un sacco di spazio per me stessa! Ma poi sono diventati grigi, sempre più sfocati, come una foto segnata dal tempo. Alla fine l’oscurità li ha inghiottiti per sempre in una voragine che ogni giorno diventa sempre più grande. Ci sono dei momenti in cui un profumo, un suono, una parola rievocano in me un episodio della mia vita che pare lontanissimo, ed ecco nella mia mente emergere come da profonde acque buie la sequenza di immagini che prende vita!

Ma il tempo è tiranno, passano solo pochi secondi e quelle vengono nuovamente risucchiate dagli abissi.

Ed ora eccomi qui, la mia voce è sempre più sottile, ma finché esisterò racconterò di me. Penso, dunque esisto. Ancora.

 

 

Titolo: Leodhrae – Il Risveglio dell’Alchimia

Autore: Aurora Filippi

Genere: Fantasy

Formato: Cartaceo ed ebook

Pagine: 440

Primo di una serie

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Trama

V’era un patto, una promessa solenne e delle firme sul sigillo che incatenava la forza che aveva osato mettere in dubbio l’autorità divina e la supremazia della Magia. Quel sigillo si è rotto e ora i fautori di quelle firme hanno il dovere di agire, discendendo nuovamente tra i mortali per salvarli dalla piaga dell’Alchimia. I quattro Dei degli elementi creeranno l’esercito per distruggere quel potere subdolo e strisciante che già una volta ha corrotto il loro dominio e che ora promette di distruggerlo per sempre. Il buio inghiottirà il mondo, i forti sceglieranno il loro vessillo e si prepareranno ad affrontare una guerra per la salvezza. Ma nell’ombra striscia la paura, paura per una leggenda che sembra rivelarsi fin troppo reale. In sette attendono, forse nascosti in luoghi dimenticati, forse tra le pagine di un libro. Sette promesse di vittoria per coloro che per primi li avranno.

 

Estratto

Innanzi tutto avevo un dono per l’Accademia, un dono che l’avrebbe legata a me, dissolvendo il legame che io avrei dovuto avere con lei. Non sarei mai stato sottoposto a nessuno, ma per non risultare troppo scortese utilizzai quello stratagemma, facendo appoggio su un favore che qualcuno da tempo mi doveva.

Per rendere il tutto possibile mi prestai al canto, caro al mio debitore, potente strumento perché lui potesse sentirmi ovunque si trovasse. Un canto nella lingua più antica, sconosciuta anche ai Draghi, piena di Magia, capace di rendere sublime qualsiasi voce uniformando usignoli e corvi senza alcuna distinzione.

Chiamai un’entità potente, capace di un potere subdolo che si estraniava da qualsiasi altro, capace di vagare tra spazio e tempo. Quel canto si spanse nel mondo, inudibile al di fuori di quella sala se non per colui a cui era destinato.

La risposta arrivò dopo diversi minuti di affascinante cantare che lasciò a bocca aperta sia Anneth che gli spettatori. Il risultato fece quasi scoppiare i cuori mortali dall’emozione: una sfera di luce si accese nel cielo, una nuova luna, una delle figlie dell’Onnisciente che aveva risposto alla mia richiesta donandomela, donandola a quello spazio di mondo per sconfiggere le tenebre.

Senna, la luna bianca, brillò nel cielo diffondendo una luce paragonabile a quella fresca dell’alba.

 

 

Titolo: Oltre l’incerto limite

Autore: Tina Caramanico

Editore: Runa editrice

Genere: Antologia di racconti

Formato: Cartaceo ed ebook

Pagine: 67

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Trama

Una raccolta di 12 racconti che ci porterà dalle origini al futuro oltre i nostri limiti.

Cosa hanno in comune una falsa geisha sul Duomo di Milano e un figlio adottivo in crisi? Cosa lega un’adolescente obesa a una gemella stanca di essere eternamente in coppia? Tutti noi sopportiamo o ci costruiamo dei limiti per esistere, dei confini che ci definiscono e ci contengono, ma che possono andarci stretti, come l’abbraccio di una madre ansiosa: confini mentali, etici, culturali, fisici. Confini che hanno a che fare con le nostre origini o col nostro futuro, con la nostra identità e i nostri sogni. A volte i protagonisti di queste storie vanno oltre, per scelta o per caso, per amore o per rabbia. Quel passo li perde o li salva. Li porta in un altrove da cui, se mai torneranno, torneranno trasformati per sempre. Altri personaggi, invece, il coraggio di superare i loro limiti, di fare quel passo non ce l’hanno e restano così, in bilico, immobili eppure già cambiati irreparabilmente da quello che, per un attimo, hanno solo intravisto di là.

 

Estratto tratto dal racconto “Al bivio”

Tutti gli anni mi frega. Mentre cammino distratta, assuefatta e indifesa per le vie del centro, in mezzo al consueto frastuono e alla puzza delle macchine, mi prende di sorpresa e mi accoltella. È un che, una luce più aperta, un’aria diversa e leggera sotto le polveri sottili. Qualcosa che ancora non c’è ma che si intravede. Qualcosa che presto arriverà per lasciarmi di nuovo sospesa, senza respiro, e poi si rintanerà sotto lo stomaco, sotto la materia di cui siamo fatti, sotto, in fondo, fino all’avvento della prossima primavera.

 

 

Titolo: L’Incanto di Fantasia

Autore: Caterina Armentano

Genere: Raccolta di fiabe

Formato: Cartaceo ed ebook

Pagine: 206

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Trama

In una notte tempestosa, Minerva abbandona l’Olimpo per far visita a una bambina, relegata in una caverna da un intero villaggio. La piccola non ha un nome e non sa parlare, per questo si esprime disegnando sulle pareti della caverna. Minerva rimane affascinata da quelle meraviglie, decide così di donarle un nome: Fantasia. La bambina darà vita a creature straordinarie, quelle del libro incantato che lei stessa scriverà e che magicamente si animeranno: pere magiche, pennarelli fatati, folletti dispettosi, draghi imponenti, re intolleranti, fratelli intrepidi, chiavi che aprono mondi diversi, pozioni del sonno eterno. Fantasia si prenderà cura di tutte le sue creature, rivelandosi migliore di coloro che l’hanno abbandonata, dimostrando che l’Amore è più forte della Paura, della Solitudine e dell’Abbandono.

 

Estratto

Durante una notte di tempesta, mentre tutti dormivano al sicuro nelle viscere di una caverna, la bambina si mise a osservare la pioggia che, dalle nuvole, scrosciava sulla terra, bagnando il mondo; le parve una magia e desiderò ardentemente di poterla ritrarre. Di colpo, accompagnata dal verso di un gufo e da lampi e suoni confusi, apparve una donna. Era bellissima, una guerriera con elmo, scudo e corazza. La piccola sussultò. «Non temere, sono venuta in pace» disse la donna. La bambina, terrorizzata all’idea che la sconosciuta fosse lì per punirla a causa del suo difetto, si torceva le dita. Alla donna, però, piacque quello che vide. «So che non hai più un nome» disse. No, per loro sono solo un peso… La piccola si rese conto che, anche senza aver aperto bocca, era riuscita a comunicare i suoi pensieri. Non aver paura, le sorrise la donna, questo è il modo di comunicare di noi Supremi e da oggi sarà anche il tuo. Ho visto i tuoi disegni. Questo mondo non è degno di te, ma chi non ti accetterà, lo rimpiangerà amaramente. Io sono Minerva, dea della sapienza e sono qui per farti un dono. Prima, però, devo porti dinanzi a una scelta. La piccola fece un goffo e impacciato inchino. Posso darti la capacità di parlare oppure un nome. Scegli liberamente. La piccola la fissò confusa. Perché? chiese con la forza del pensiero. Mai nessuno le aveva donato nulla. Perché con te è nata una nuova forma di comunicazione, una nuova forma di magia e l’Olimpo non può starsene a guardare. Non ho molto tempo: scegli.

 

 

Infine, vi segnaliamo le interviste mensili del Seu, che si terranno su Facebook su eventi creati dalla pagina di Scrittori Emergenti Uniti.

6 giugno dalle 21 alle 22:

Daniel Di Benedetto con “Waiting”, Francesco Salvini con “Crisis” e Tina Caramanico con “Oltre l’incerto limite”

20 giugno dalle 21 alle 22: Enrico Santodirocco con “Onda di sangue”, Mala Spina con “Mostri di Londra” e Marco Doddis con “Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza”

26 giugno dalle 21 alle 22: Eufemia Griffo con “Il fiume scorre ancora” e Alessio Del Debbio con “La guerra dei lupi”

 

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